Questo sito usa i cookies come strumento per aiutarci a capire come viene utilizzato dagli utenti. Se desideri saperne di più clicca sulla Privacy Policy oppure clicca su OK per chiudere il banner.

Segnala un danno da contratto

firmaSegnala un caso riguardante bollette telefoniche, banche, assicurazioni, trasporti, energia, pacchetti tv, etc

Segnala un danno da prodotto

meccanicoSegnala un caso di difettosità riguardante autoveicoli, elettrodomestici, computers, cellulari, farmaci,etc

Segnala un danno Anti-trust

pubblicitaSegnala un caso di pubblicità ingannevole, marketing aggressivo, prezzi eccessivi e comportamenti anticoncorrenziali.

Blocco carte di credito (1 febbraio 2010)

Migliaia di persone si sono viste bloccate le proprie carte di credito senza preavviso. E’ come se, mentre si è sotto la doccia, l’acqua viene improvvisamente a mancare; certamente il fatto in questo caso è solo antipatico, ma nel caso del blocco di una carta di credito, magari trovandosi all’estero, il danno può essere ben più grave.

A cosa è dovuto il blocco di queste carte di credito? Pirati informatici molto raffinati (veri criminali organizzati) sarebbero riusciti a clonare alcune carte di credito di cittadini europei (anche italiani) che hanno fatto acquisti o prelievi in Spagna nel corso del 2009.

Per questo motivo, ad esempio, in Germania sono state ritirate più di centomila carte. Anche in Italia è stata adottata la stessa strategia del blocco delle carte di credito, però con alcune differenze da banca a banca. Infatti, mentre alcuni istituti di credito prima avvisano il cliente e poi stoppano il servizio, altri invece prima chiudono il rubinetto e poi inviano una lettera per informare che è necessario buttare la vecchia carta e aspettare l’arrivo della nuova, cosa questa che può avvenire addirittura anche dopo 20 giorni.

Al nostro sportello sono arrivate alcune segnalazioni di consumatori che hanno ricevuto un sms sul proprio cellulare con messaggi allarmisti. Il problema è che tali comunicazioni potevano essere scambiati per tentativi di phishing, cioè la tecnica usata proprio dai truffatori per carpire le informazioni utili per accedere ai conti online tramite messaggi o e-mail che riproducono fedelmente quella del proprio istituto bancario.

Qual è la morale di tutta questa storia? Le carte di credito non sono sicure come vogliono farci credere, le banche ci fanno scontare le loro inefficienze (perché dobbiamo stare senza carte per tutto quel tempo?).
Secondo voi qualcuno risarcirà il disagio dei clienti?

Procede la raccolta dei casi segnalati al fine di valutare l'opportunità di avviare un'azione collettiva nei confronti di alcune catene di distributori e gestori delle carte di credito. Chi fosse interessato può segnalare il proprio caso, indicando data e luogo dell'acquisto, allo sportello "Segnala un danno da contratto".

Copyright © 2008 ClassAction.it - Contatti