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Digitale terrestre (19 gennaio 2010)

La rivoluzione del digitale terrestre è ormai iniziata da tempo e l’Italia, regione dopo regione, sta abbandonando il vecchio segnale analogico per ultimare, entro il 2012, il passaggio alla tv digitale.

Passaggio che però, nonostante le rassicurazioni arrivate ai cittadini da parte del mondo istituzionale che ha più volte dichiarato «nessuno resterà senza tv», non sembra essere così indolore. Ai disagi manifestati sull’acquisto e l’installazione del decoder, si sono infatti ben presto sommati quelli relativi alla ricezione del segnale.

Per quanto riguarda l’acquisto dei decoder, accade spesso che modelli venduti nei centri commerciali come compatibili, sono in realtà prodotti in paesi europei che non hanno lo stesso sistema di ricezione nostrano. Il problema si traduce in difficoltà nell’assegnare l’ordine dei canali, in schermi che si bloccano e televisori che diventano totalmente inutilizzabili.

In relazioni ai problemi di ricezione del segnale sono poi diverse le località colpite. È il caso, ad esempio, di Esperia, comune di 4.000 persone nel frosinate. Qui lo switch off (spegnimento del segnale analogico a favore del digitale) è avvenuto lo scorso dicembre, eppure gli schermi di molte case sono ancora in nero. La denuncia del problema (e anche la motivazione) arriva dal web dove alcuni abitanti del luogo hanno parlato dell’assenza di un ripetitore Rai specifico per il paese. In più, la posizione geografica della località, “intrappolata” dalle vicine colline e dai monti Aurunci, non permette l’arrivo del segnale dalle città più vicine come Pontecorvo e Torricelli.

E' in corso la raccolta delle adesioni per verificare l'opportunità di adottare iniziative proprio sui disagi riscontrati con il passaggio al digitale terrestre. Segnala il tuo caso allo sportello dedicato.

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