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Una class-action europea?

Il 21 maggio scorso il Parlamento europeo ha accolto con favore la comunicazione della Commissione sulla strategia per la politica dei consumatori dell'Ue: il testo chiede che "i 27 piccoli mercati nazionali all'interno dell'UE siano di fatto trasformati nel più ampio mercato al dettaglio del mondo". A tal fine è necessario che i cittadini «si sentano ugualmente sicuri ad acquistare tanto via Internet che presso il negozio di quartiere» e che le piccole e medie imprese "possano contare su regole semplici e identiche in tutto il mercato interno".

Le controversie tra i consumatori e gli operatori economici europei potrebbero essere risolte più rapidamente e con costi minori in sede extragiudiziaria: da un lato una “class-action europea migliorerebbe l'accesso a meccanismi di ricorso collettivo e aumenterebbe la fiducia del consumatore verso il mercato interno; dall’altro si potrebbe pensare ad istituire un “Mediatore europeo” per i casi di controversia transfrontalieria.

Sarebbero garantite così ai consumatori le migliori opzioni in termini di prezzi, qualità e varietà, in particolare per quanto riguarda i beni e i servizi di base, quali i generi alimentari, gli alloggi, l'istruzione, la sanità, l'energia, i trasporti e le telecomunicazioni. E' necessario rimuovere "tutte le barriere e tutti gli ostacoli esistenti", anche per garantire la fiducia dei consumatori negli acquisti e nei contratti transfrontalieri, in particolare nel settore dei servizi per il quale, peraltro, occorre "una maggiore liberalizzazione".

Il Parlamento sottolinea l'importante ruolo svolto dalle organizzazioni dei consumatori nella diffusione di una cultura del consumatore ed invita la Commissione a sostenerle finanziariamente. Si dovrebbe poi investire di più in campagne di informazione e di educazione dei consumatori "che veicolino i giusti messaggi ai giusti segmenti di consumatori". La sicurezza dei prodotti è un altro tema importante che va garantito attraverso l'integrità del marchio CE e il miglioramento dei sistemi di sorveglianza, come il sistema di allarme rapido (RAPEX). Per quanto riguarda i prodotti finanziari, bancari e assicurativi, l'informazione dei consumatori dovrebbe essere garantita attraverso la conoscenza di tutte le opzioni esistenti.

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